sabato 23 e domenica 24 settembre 2017

 

Questo laboratorio è inserito nell’ambito del Corso di formazione in pratiche sostenibili con Progettazione in Permacultura, frequentabile anche singolarmente.

 

Docente

Stefano Soldati


Come coltivare senza impoverire la terra

Oggi l’agricoltura è considerata una attività imprenditoriale a tutti gli effetti e in quanto tale è trattata alla stregua di una impresa e l’impresa, per definizione, deve produrre reddito.

L’agricoltura ai suoi esordi nasce come pratica dell’essere umano per produrre CIBO. Per millenni l’umanità ha prodotto cibo e si è mantenuta grazie all’agricoltura. Ha conservato questo ruolo per secoli e secoli fino all’avvento dell’era tecnologica. Nel secondo dopoguerra gli scenari sono cambiati completamente.
Se non vogliamo arrivare al punto di non ritorno, dobbiamo renderci conto che abbiamo molto lavoro da fare per recuperare la fertilità perduta.

Cercheremo di analizzare come questo sia possibile mantenendo un livello di redditività “sostenibile”.


La gestione del terreno

La fertilità del terreno è un bene prezioso che stiamo perdendo di anno in anno a causa delle cattive lavorazioni, dell’apporto di prodotti chimici per la nutrizione delle piante, per i trattamenti, per la distruzione di piante infestanti o di parassiti.

Lavorazioni o non lavorazioni? Perché lavorare il terreno? Il terreno è un serbatoio di vita (o vogliamo che lo diventi). Quando dobbiamo intervenire su di esso dobbiamo sempre tenerne conto. Per il ripristino della fertilità dobbiamo inoltre creare le condizioni ideali per lo sviluppo e la riproduzione di tutti quegli esseri che popolano il suolo: funghi, batteri, microflora e microfauna, anellidi, detritivori, ecc. La condizione di terreno nudo e lavorato è la situazione più inospitale per gli essere sopraelencati, mentre una buona copertura vegetale risponde ai requisiti di habitat ideale. Vedremo quanto questo poi influisca sulla gestione dei nutrienti. Apporto di sostanza organica, corrette lavorazioni, erbai da sovescio fondamentali per una corretta gestione dei nutrienti nel suolo. Infestanti o piante spontanee? Dannose o utili? Cosa sono i patogeni? Quali sono i principali nelle colture a pieno campo? Quali danni provocano? Cosa posso fare per difendere i raccolti?

Tutti argomenti che affronteremo nel seminario.

 

Requisiti e contributo per la realizzazione del corso

Per partecipare alle iniziative della scuola occorre essere maggiorenni e, a iscrizione accettata, versare il contributo per la realizzazione del corso con i dati e le modalità che verranno forniti.
Il contributo per la realizzazione di questo corso è di 200 euro.


Orario delle lezioni e informazioni utili

sabato: ore 10,00 – 13,00 e 14,00 – 18,00
domenica: ore 9,30 – 12,30 e 13,30 – 17,00

I pranzi, vegetariani e con prodotti biologici, sono preparati dall’agriturismo e sono compresi nella quota di iscrizione.
Chi lo desidera può pernottare presso l’agriturismo che mette a disposizione i suoi spazi a prezzo scontato per l’occasione (pernottamento in camera doppia o tripla 35 euro a persona). Le camere sono tutte grandi e dotate di ampio bagno privato.

Per iscriversi

Per iscriversi a questa attività compilare la scheda di iscrizione contenuta nella pagina ISCRIZIONI indicando V1-AGRICOLTURA SOSTENIBILE.

 

NB: per prenotare pernottamenti e cene durante il corso, contattare direttamente l’agriturismo che si occupa dell’accoglienza in cascina.
info@cascinasantabrera.it – cell. 348-2627530